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TURISMO RESPONSABILE COSA È

TURISMO RESPONSABILE: COSA È?

Spesso abusata e poco chiara, l’etichetta di “turismo responsabile” è spesso usata impropriamente. Nonostante questo, è un concetto sempre più importante. 

Nel 2020, ci stiamo rendendo finalmente conto che è il momento di vivere rispettando di più la natura, i popoli e le culture, anche durante le vacanze. Però, cosa è il turismo responsabile

Viaggiare dovrebbe far bene proprio a tutti

Se il tuo ideale di vacanza perfetta è quello di gettarti  solo su di un lettino al mare, senza preoccuparti di ciò che accade attorno a te, allora questo tipo di viaggi non fa per te. 

Però, se ami scoprire la cultura, la storia e anche i problemi dei luoghi che visiti, fare davvero amicizia con gli abitanti locali, potrebbe fare al caso tuo. 

Il turista responsabile, infatti, è quello che presta attenzione al mondo e alle persone che lo circondano, cercando di conoscere, sostenere e contribuire per davvero.

In Italia, esiste la AITR-Associazione italiana Turismo Responsabile, che si occupa di promuovere e divulgare un modo di viaggiare “più consapevole”.

Inoltre, raggruppa sotto di sé tour operator, ONG, cooperative, strutture ricettive di ogni tipo e case editrici, quasi come un attestato di qualità per orientare il viaggiatore verso scelte sicure. 

Cosa significa “turismo responsabile”?

Il turismo responsabile è di moda, per fortuna!

Si tratta di un tipo di turismo che riconosce il ruolo fondamentale della comunità locale ospitante, oltre al suo diritto ad essere la vera protagonista dello sviluppo del turismo nel suo territorio, che deve essere sostenibile e socialmente responsabile. Insomma, rispetto per le popolazioni locali, per l’ambiente dove vivono, senza situazioni di sfruttamento o abuso.

È davvero possibile, o è una utopia? 

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Esiste veramente un modo di viaggiare che favorisca le popolazioni e i posti che si conoscono, senza influenzarli negativamente e snaturarli? 

Spesso, il turismo è visto come una sorta di colonialismo culturale, capace di influire sullo sviluppo delle popolazioni, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Ovviamente, alcuni effetti di questo non si possono mitigare del tutto.

Chi lavora nel settore del turismo responsabile, cerca di ridurre al minimo gli effetti negativi.

Per esempio, chiedendo ai viaggiatori di non ostentare, di pensare bene al modo in cui interagiscono con i locali. Esistono molte occasioni in cui una interazione che sembra innocente (o addirittura positiva), si rivela dannosa.

L’elemosina è una di queste. Spesso vista come un aiuto dalla maggior parte dei turisti, può rappresentare uno stimolo all’abbandono scolastico. 

Inoltre, una percentuale del costo del viaggio è usata per la promozione di progetti di sviluppo a favore della comunità. 

Come fare per organizzare un viaggio di turismo responsabile?

Per partire in una vacanza capace di farti screscere come persona, ma anche positiva per le comunità e i luoghi che incontrerai, ci sono vari modi.

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Sul sito della AITR, troverai una lista delle proposte dei loro associati. Inoltre, ci sono operatori non registrati, ma che hanno intrapreso percorsi di certificazione differenti.

E per le vacanze in famiglia, o per i figli?

Esistono proposte di vacanza responsabile per ogni tipo di viaggiatore, anche quello che si sposta in famiglia o solo per i più piccoli.

Per esempio, il WWF organizza vacanze estive e campi avventura per i bambini, dove imparano a rispettare e conoscere diversi ecosistemi.

Ma non solo: sono disponibili anche avventure per adulti o per tutta la famiglia, con biologi esperti come guida.

Cosa aspettarsi dal turismo responsabile

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In termini pratici, la differenza tra un viaggio responsabile e uno “ordinario” è visibile.

Spesso, i viaggi sono più lenti, meno frenetici, per offrire davvero il tempo e l’occasione di entrare in contatto con le società del posto, con la natura e le usanze.

Inoltre, i gruppi sono più ridotti, si dorme soprattutto in strutture gestite da locali e si cerca di spostarsi il più possibile con mezzi rispettosi dell’ambiente.

Però, spesso si tratta di vacanze “di lusso”, che niente hanno da invidiare alle vacanze più comuni. 

Alcuni link utili per organizzare la tua prossima vacanza di turismo responsabile 

Queste erano solo alcune proposte, ma il web offre una infinità di opzioni per fare turismo, in modo responsabile!

Hai viaggiato con qualcuna di queste agenzie? Oppure, ne conosci altre o vuoi raccomandare un percorso specifico? Scrivici nei commenti!

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