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SALVADOR DE BAHIA, BRASILE: LA GUIDA

pelourinho salvador de bahia Brasile

Salvador de Bahia, in Brasile, è una delle città più belle del paese, se non dell’intero continente americano.

Da sempre centrale nella storia politica e culturale del Brasile, divenne la prima capitale del Brasile, nel 1549.

Oggi, con una popolazione di quasi 3 milioni di abitanti, Salvador è la capitale dello stato di Bahia. Inoltre, è la terza città più grande del Brasile, dopo Sao Paulo e Rio de Janeiro.

Qui su Mappamundis abbiamo preparato una guida di viaggio completa su Salvador de Bahia, che inizia con questo articolo generale.

Dopo averlo letto, non scordarti di leggere:

  1. Cosa mangiare a Bahia in generale, ma anche dove mangiare se sei vegetariano/a!
  2. Dove dormire a Bahia – presto su Mappamundis!
  3. La sicurezza in città
  4. Cosa vedere intorno alla metropoli
  5. Le spiagge migliori – presto su Mappamundis!
  6. La Fondazione Verger
  7. Le principali attrazioni turistiche della città
  8. Il carnevale di Salvador (uno dei più nomi del Brasile) – presto su Mappamundis!
  9. Libri da leggere sull’America Latina, con un pio di suggerimenti proprio ambientati in città!
mulher baiana em Salvador de Bahia

Salvador de Bahia, centro della cultura afro-brasiliana

Arroccata in cima alle scogliere, la città di Salvador de Bahia in passato era solo un piccolo insediamento. Venne nominata prima capitale brasiliana solo per via della sua posizione strategica e per la natura circostante, che offriva protezione.

Rispetto al passato, Salvador oggi non ha più così tanta importanza economica e politica, ma rimane il centro vitale della cultura afro-brasiliana.

La maggior parte della popolazione locale è di discendenza africana.

Non solo: l’espansione della città ha fatto che si che oggi questa comprenda i territori di due quilombo.

Con la parola quilombo, in Brasile ci si riferisce a delle comunità che vennero fondate da schiavi fuggiti dalle piantagioni durante la epoca coloniale. Il quilombo più famoso della storia del Brasile fu quello di Palmares, da molti considerato un regno africano in terra americana. Arrivò a contare più di 30.000 abitanti, quasi tutti originari dell’Angola.

L’espansione della città di Salvador de Bahia ha inglobato due di queste comunità. Si tratta di Calabar, che prende il nome da un porto africano usato per la compravendita di schiavi e localizzato nel territorio dell’attuale stato di Nigeria, e Liberdade. Questo, al giorno d’oggi, è un quartiere della città e vanta più di 600.000 abitanti, rappresentando la più grande comunità afro-americana del continente americano.

Religione e misticismo

La religione e il misticismo fanno parte della cultura di Salvador de Bahia.

Anche se il nome della città rievoca la religiosità portoghese, visto che si chiama Salvador, “salvatore”, e si affaccia sulla Baía de Todos os Santos (Baia di Ognissanti), questa città è importante per molte altre religioni.

È fondamentale ricordare che in Brasile, e soprattutto qui, capitale nera del paese, sono molto popolari le religioni africane e afrobrasiliane.

In particolare, la Candomblé, una religione nata in Brasile sincretica nel XVI secolo, periodo che coincide con la deportazione di schiavi nel nuovo continente.

Il sincretismo è la fusione di diverse tendenze religiose. In questo caso, la religione chiamata Candomblé è nata come forma di resistenza: infatti, permise agli africani ridotti in schiavitù di seguire il loro credo, celandolo sotto spoglie cristiane. Consiste nel culto degli Orisha di cultura yuruba, spiriti che sono la diretta emanazione di un Dio unico, chiamato Olorun. I templi sono noti come terreiros.

In ogni caso, questa non è la sola religione brasiliana praticata a Salvador de Bahia, e nemmeno la sola basata sul sincretismo. I culti locali uniscono elementi del nucleo originario della religione dei popoli originali brasiliani, come la venerazione dei caboclos, spiriti dei morti indigeni, oppure, nello spiritismo della religione Umbanda gli spiriti dei trapassati (pretos velhos – spiriti non incarnati africani – e caboclos – spiriti dei morti indigeni) formano falangi controllate da un generale Orisha, chiamato sia con il nome originario africano, sia con il suo corrispettivo cattolico.

Una città speciale

Proprio questa multiculturalità rende la città di Salvador de Bahia così speciale.
Questa si riflette in tutto, non solo nella religione.

Dal cibo alla musica, tutto profuma di Africa.



Sei pronto a metterti in viaggio con noi? Salvador de Bahia ti aspetta!

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