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PROTEZIONE SOLARE: LA GUIDA

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La protezione solare è importante tutto l’anno, ma lo è un poco di più in estate. Prima di partire per le tue vacanze, per esempio alle Isole Baleari, ecco una breve guida per evitare scottature, macchie e rughe… ma anche malattie più serie!!!

Infatti, estate significa (anche) ore passate a prendere il sole, più tempo all’aperto, più pelle esposta…

Però, pochi sanno come applicare DAVVERO bene la protezione solare, quanto SPF serve e molte altre informazioni utili a prevenire macchie solari, scottature e melanomi. Insomma, prendere il sole su una spiaggia di Bali può essere peggio che andare in vacanza a Chernobyl per molto tempo!

Le basi: i raggi UVA e UVB

Le radiazioni ultraviolette che arrivano a colpire la superficie terrestre sono per il 95% raggi UVA e per il 5% UVB.

La differenza sta nella loro diversa abilità di penetrare la cute. Infatti:

  • I raggi UVB colpiscono lo strato superiore dell’epidermide creando rossori e scottature. Si concentrano nei mesi da aprile ad ottobre, e nelle ore centrali della giornata.
  • I raggi UVA possono colpire anche gli strati più profondi della pelle. Sono comuni tutto l’anno e abbronzano, ma producono invecchiamento precoce della pelle, macchie e rughe.

Come funziona la protezione solare?

I prodotti che offrono protezione solare contengono due tipi di filtri: i filtri fisici e quelli chimici.

  • I filtri fisici agiscono in modo meccanico, riflettendo e disperdendo i raggi solari grazie ad alcune sostanze opache (come il biossido di titanio e l’ossido di zinco) che respingono le radiazioni.
  • I filtri chimici di protezione solare, invece, contengono molecole organiche complesse che assorbono l’energia della radiazione solare e la trasformano in calore. tra queste sostanze possiamo elencare l’oxibenzone, l’acido sulfonico, il fenilbenzilimidazolo, l’etilexil metoxicinnamato e il butil metoxidibenzoilmetano.

… e cosa significa SPF?

Uno dei punti su cui si fa più confusione in materia di protezione solare è quale SPF si deve usare e acquistare.

sole al mare protezione solare onde flamingo fenicottero rosa

La maggior parte di noi pensa che maggiore è l’SPF, maggiore è la protezione contro i raggi UVA e UVB. Tecnicamente, è vero, ma solo fino a un certo punto.

Il fattore di protezione (definito comunemente con l’acronimo SPF, dall’inglese Sun Protection Factor) è un numero indicato sui cosmetici che contengono filtri solari e deve essere inversamente proporzionale al fototipo della pelle. Qui trovi alcune foto e informazioni per aiutarti a trovare il tuo fototipo.

Quindi, una pelle più chiara avrà bisogno di un SPF maggiore, in linea generale. Però, mai scendere sotto un SPF 15 o, meglio ancora, un SPF 30.

Secondo Gloria Lu, chimica cosmetica e coautrice, con Victoria Fu, di Skincare Decoded, una protezione SPF 50 blocca il 98% dei raggi UV, mentre una protezione solare con fattore di protezione di 30 il 97%. Però, come si stende il prodotto fa la differenza.

La maggior parte delle etichette dei prodotti di protezione solare consiglia ai consumatori di riapplicare la protezione solare ogni due ore, dopo ogni bagno o in presenza di sudore.

Però, quasi nessuno lo fa.

Inoltre, la maggior parte di noi applica troppo poco prodotto e non presta attenzione alla scadenza del prodotto.

Anche le attività che prevedono contatto fisico possono ridurre la protezione, come usare scivoli, trasportare bambini o oggetti a contatto con la pelle…

Insomma, applichiamo poco prodotto, troppe poche volte e male.

L’opinione dell’esperta

Secondo Beth Goldstein, dermatologa e fondatrice del Central Dermatology Center, i test di laboratorio prevedono l’applicazione di uno strato più spesso di crema di quello usato dalla maggior parte delle persone per ottenere il fattore di protezione solare (SPF) promesso.

Per questo, secondo lei, se si stende poco prodotto con SPF di 15, probabilmente si sta ricevendo un SPF 4.

Proprio per questo, è meglio usare fattori di protezione solare molto più alti.

Nuovi tipi di prodotti per proteggere la pelle (ma non solo!)

L’industria si sta muovendo rapidamente per offrire una varietà di prodotti che rispondono alle preoccupazioni dei consumatori.

Ad esempio, alcune nuove formulazioni non includono sostanze chimiche che possono causare danni ambientali senza compromettere la protezione solare.

è il caso dei solari che promettono di proteggere la salute delle acque, elencati qui. Pensa che le Hawaii e Palau, così come alcune aree dello Yucatàn in Messico, hanno scelto di rendere illegale l’uso di creme di protezione solare inquinanti!

Le sostanze sotto accusa sono l’Oxybenzone (benzophenone 3, BP3), il butylparaben, l’octinoxate e il 4 methylbenzylidene camphor.

Ci aspettiamo di vedere gli stessi divieti in molti più paesi del mondo, nei prossimi anni!

Insomma, a prescindere dal segno zodiacale, dalla pelle, dalle preferenze e da tutto il resto la crema va sempre messa!


… hai già deciso dove andare in vacanza quest’anno? Da Salvador de Bahia alla Croazia, fino a una vacanza in barca a Mallorca, hai già messo la protezione solare giusta in valigia?

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