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LA CAPILLA DEL HOMBRE, A QUITO

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La Cappella dell’Uomo, Capilla del Hombre in spagnolo, è un monumento situato nella città di Quito (Ecuador) e costruito dal maestro Oswaldo Guayasamín, il più noto artista del paese.

Famosa in tutto il continente americano, è davvero imperdibile a Quito, Ecuador.

È uno spazio architettonico di grandi dimensioni e carico di simbolismo, vero e proprio memoriale alle popolazioni latinoamericane di immagine precolombiana.

La Capilla del Hombre: la storia

Intorno al 1985, il maestro e artista Oswaldo Guayasamín concepì il suo più grande progetto artistico: la Capilla del Hombre.

Nel 1989 presentò il progetto all’UNESCO, che lo accolse a braccia aperte.

A partire dal quel momento, l’UNESCO iniziò a chiedere aiuti internazionali per finanziarne la costruzione, con sede a Quito (Ecuador).

La Cappella venne inaugurata il 29 novembre 2002.

Parteciparono all’inaugurazione molti leader e politici importanti. Tra questi, il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, il presidente Hugo Chávez, la moglie del defunto ex presidente francese Francoise Miterrand, Danielle Miterrand, lo spagnolo Federico Mayor, l’ex direttore generale dell’UNESCO, Luis María Anson, e il premio Nobel per la pace argentino Adolfo Pérez Esquivel.

La struttura della Capilla del Hombre

Costruita su uno spazio di 2.500 mq totali, la Capilla del Hombre si sviluppa su tre piani.

Al suo interno, si alternano opere di Oswaldo Guayasamín, tributo alla storia precolombiana e racconto delle miserie e delle violenze compiute in più di 500 anni di occidentalizzazione.

I periodi e temi storici sono raccontati e simboleggiati dai diversi murales, che rappresentano com’era l’America prima dell’arrivo degli spagnoli.

In particolare, ne raccontano i suoi dei e i suoi simboli, la cosmogonia, l’architettura, la musica, la danze e i vestiti.

Inoltre, altri murales trattano il tema della “scoperta”, (parola da evitare, visto che non si può scoprire nessun luogo dove già vivevano esseri umani, ndr) della conquista, della morte di milioni di indigeni.

La storia che racconta, tramite le sue opere, Oswaldo Guayasamín non è solo quella delle popolazioni locali.

Infatti, una parte della Capilla del Hombre tratta anche il tema della schiavitù di milioni di persone di origine africana, sradicate dalla loro terra d’origine e inviate come merci in America.

Poi, non manca nemmeno una parte dedicata agli spagnoli, che portarono in America una religione, una lingua, dei costumi che, mescolandosi quelli dei locali e delle popolazioni africane, hanno luogo a una simbiosi culturale senza precedenti, il mestizaje.

La Capilla del Hombre è (anche) un museo vivente

La Capilla del Hombre contiene il più grande museo d’arte archeologica dell’Ecuador.

Qui si trovano quasi 10.000 pezzi esposti, tra collezioni artistiche e antropologiche.

Inoltre, qui si può ammirare il maggior contributo artistico di Guayasamín (al di fuori della Cappella stessa): i suoi murales.

Questi ricoprono le pareti della Capilla del Hombre, fungendo da guida lungo il percorso, e rappresentano il più grande lavoro del pittore nella sua lunga vita artistica.

Alcune curiosità

Ecco alcune curiosità sulla Capilla del Hombre.

  • Nella cappella dell’uomo, in spagnolo Capilla del Hombre, la prima cosa che che il turista osserva è un grande murale in cui viene visualizzato un condor che combatte contro un toro.
  • Si tratta di una rappresentazione della ribellione dei popoli indigeni (il condor) contro la repressione spagnola (il Toro).
  • All’interno, inoltre, non si trovano solo riferimenti alle popolazioni locali, ma a quelle di tutta l’America Latina, dal Messico alla Patagonia.
  • Inoltre, al centro del sottosuolo si trova una fiamma eterna, pensata per celebrare i diritti umani e la pace.

Il ruolo dell’UNESCO

La Capilla del Hombre è stata inserita dall’UNESCO come Progetto prioritario per la cultura.

Oltre all’edificio emblematico della Cappella, ne fanno parte anche altri edifici, come i Musei d’Arte Precolombiana, il museo di Arte coloniale, quello di Arte Contemporanea e la casa museo Guayasamin. Inoltre, il complesso ospita anche un museo del sito archeologico.


Per visitare la Capilla del Hombre, ti consigliamo di visitare prima il sito ufficiale e verificarne orari e giorni di apertura.

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